Benvenuti nell'associazione Aiutiamoli a Vivere - Padova Est onlus

FONDAZIONE Aiutiamoli a Vivere - Terni

Organizzazione Non Governativa

 

La nostra storia 


La Fondazione nasce nel mese di Febbraio del 1992, dai due soci fondatori Padre Vincenzo Bella (frate dei minori conventuali, al tempo parroco della Chiesa San Giuseppe Lavoratore di Terni) e Fabrizio Pacifici (al tempo presidente provinciale della Uisp di Terni), la Fondazione Aiutiamoli a Vivere comincio' il suo lungo cammino. I primi 17 bambini arrivarono a Terni e subito furono accolti con curiosita' ed amore dalle famiglie ternane, ed avendo la fortuna di essere ospitati dalla Rai sul programma condotto da Toto Cotugno Piacere Rai Uno, che in quel periodo era a Terni, con soli 3 minuti di televisione, dove si parlo' di quei ragazzi, delle loro storie, dei loro bisogni, cominciarono le telefonate, e la costituzione dei primi comitati: Roccella Ionica (RC), Soresina (CR), Citta' di castello (PG) e Petritoli (AC). Nel 1993 la Fondazione ospito' 170 bambini in 14 comitati, nel 1994 i bambini furono 750 in 33 comitati e nel 1995 i bambini ospitati nelle varie citta' italiane furono 1600, ed in quell'anno nacquero i comitati regionali della Lombardia, dell'Abruzzo, della Toscana, dell'Umbria, del Lazio, della Calabria, delle Marche e sempre in quell'anno si inauguro' la sede di Minsk con la responsabile signora Vnuk Svetlana. Il lavoro di diffusione dell'iniziativa e di costituzione dei comitati prosegui' incessantemente ed oggi, nell'anno 2003, i bambini ospitati, in altrettante famiglie si sono stabilizzati nelle 4900 unita', compresi gli accompagnatori.


 

Rotazione degli incarichi
 

Dal 1992 al 1994 la Fondazione fu presieduta dal socio Fondatore Fabrizio Pacifici, dal 1995 al 2000 da Alberto Bonifazi, dal 2001 al 2003 da Enrico Cherubini, per creare, attraverso la rotazione degli incarichi, quella regola che nell'ordine dei frati minori conventuali, ha reso possibile la diffusione della loro organizzazione. Con il monitoraggio degli istituti, si e' fotografata una realta' dove oltre alla mancanza di cibo, vestiario e servizi igienici, si riscontrava l'inservibilita' delle cucine, docce e lavanderie, tanto che, nemmeno con la spedizione di aiuti umanitari, con i tir della speranza, si riusciva a sopperire a tale necessita'.
Nascono, per tale esigenza, le spedizioni estive, denominate vacanze lavoro. Un gruppo di volontari, nel mese di agosto, dopo attenta verifica e programmazione dell'intervento della fondazione, si reca nell'istituto e, prima demolisce e poi ricostruisce cucine, bagni, docce e lavanderie, con un progetto che si ripete dal 1996 ed ha portato al risanamento di 7 istituti.


Nuovi progetti ed espansione 

Nel 1997 prese via un nuovo progetto, approvato e non finanziato dall'Unione Europea per ragioni legate alla mancanza di democraticita' della Repubblica di Belarus, denominato Scuola Fabbrica, presso la scuola Internato di Senno, un progetto che ha vista impegnata la Fondazione con il partner olandese Stichting Rusland Kinderhulp fino alla fine del 2002 prevedendo un laboratorio di falegnameria, uno di taglio e cucito, una scuola di informatica, ed un progetto piu' vasto per l'agricoltura. 
Un progetto divenuto negli anni punto di riferimento per tutti i responsabili degli orfanotrofi che tentano di modificare la logica dell'assistenza con la capacita' di formare professionalmente i bambini ospitati per ottenere un reale inserimento nel tessuto sociale bielorusso di per se' in sofferenza per crisi economica e disagio sociale. Nel 2002 la Fondazione ha sentito l'esigenza di modificare la propria organizzazione, cercando di aggregare quanti piu' volontari possibile, responsabilizzandoli a livello territoriale, per decentrasle il livello decisionale e formare un nuovo gruppo di dirigenti atto a diffondere la cultura della solidarieta' in ogni direzione o luogo dove la Fondazione e' chiamata ad operare.

Progetti sanitari
Sono mirati ad alleviare e curare, dove possibile, le conseguenze patologiche delle radiazioni nucleari sui bambini della Bielorussia; a promuovere il loro sviluppo fisico e psicologico con interventi di medicina preventiva, realizzazione di infrastrutture sanitarie, sostegno e aiuto a bambini affetti da gravi malattie. Questi progetti sono destinati ai bambini della Bielorussia e di altre Nazioni che non possono fruire di un'adeguata assistenza di base e a rischio di malattie infettive ( epatite, etc…). 
(Progetto Mucoviscidosi - Progetto Birjukov - Progetto Gallia - Progetto Oncologia Pediatrica - Maxillo-facciale)

Progetti educativi

Vengono realizzati corsi di formazione professionale finalizzati a dare ai ragazzi senza famiglia un aiuto concreto all'inserimento nel lavoro. Si forniscono forme di sostegno economico a ragazzi orfani o particolarmente bisognosi che intraprendono gli studi universitari.
(Progetto Scuola Fabbrica - Progetto Studenti Universitari - Sostieni un Istituto adottando un bambino)

Progetti di sviluppo

Si finanziano attività e si realizzano infrastrutture che possano contribuire a rafforzare l'autonomia delle comunità locali e migliorare la qualità di vita dei ragazzi ospiti. Sono finalizzati a ridurre la dipendenza delle comunità dagli aiuti esterni.
(Progetto Vacanze Lavoro - Progetto Mantenimento Strutture)

Progetti di sostegno

Si forniscono a Comunità e Istituzioni aiuti umanitari per migliorare la qualità di vita dei bambini che vivono in condizioni di indigenza. L'intervento si realizza, dopo aver appurato le necessità e tenendo presente le tradizioni e le culture locali, con l'invio di cibo, vestiario, materiale igienico, sanitario e didattico. La finalità è dare ai bambini che vivono nella miseria un sostegno concreto e mirato che contribuisca a ridare una speranza nel futuro e uno stimolo a reagire alle avversità.
(Progetto TIR della Speranza - Microprogetti)

 

 Accogliere ed ospitare un bambino è un gesto di concreta solidarietà.

www.aiutiamoliavivere.it

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IL GIORNALE DELLA FONDAZIONE AIUTIAMOLI A VIVERE - TERNI

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